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FONTE: sito
Quotivadis
Interessante e pericolosa sentenza della Corte di Cassazione sul consenso informato che non
mette del tutto al riparo il medico
Informare un paziente sui rischi dell'intervento o della terapia cui deve essere sottoposto, non
mette al riparo il medico da ogni responsabilità.
Se il malato muore, il camice bianco finisce comunque sotto processo per omicidio colposo, e non
preterintenzionale, a prescindere dal consenso informato.
A stabilirlo è una sentenza della Corte di Cassazione, secondo cui, al di là del consenso
informato, è dovere del medico "tutelare la salute e la vita del paziente e di impedire gli eventi
letali".
Secondo i giudici della IV sezione penale della Corte suprema di Cassazione, in questi casi i
camici bianchi rispondono delle leggerezze compiute, anche se viene esclusa la premeditazione a
uccidere il paziente
[ 28 aprile 2008 ]
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