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Fonte: Osteoporosis International 2010; 21: 619–625

Monitoraggio rischio fratture: BMD femorale più efficace in pazienti con malattia renale cronica

 La densità minerale ossea (BMD) del femore è risultata più efficace delle misurazioni lombari nel monitorare la massa ossea nei pazienti affetti da malattia renale cronica. Sembra in effetti che la misurazione della massa ossea femorale sia meno precisa a causa dell’interferenza con la calcificazione dei tessuti molli mentre la BMD femorale ha mostrato una correlazione significativa con la porosità corticale secondo quanto riportato dai ricercatori dell’Università del Kentucky (USA) sulla rivista Osteoporosis International.

La misurazione non invasiva della densità minerale ossea è utile nei pazienti affetti da malattia renale cronica a causa della loro maggiore esposizione al rischio fratture e perdita di massa ossea. Utilizzando l’assorbimetria a raggi X a doppia energia (DXA) i ricercatori hanno valutato la densità ossea di femore e colonna vertebrale lombare in 38 pazienti con malattia renale cronica sottoposti a emodialisi e hanno confrontato i risultati ottenuti con quelli della biopsia della cresta iliaca anteriore e cresta ossea. Dopo aver notato che una bassa densità ossea era legata a una calcificazione vascolare più alta del normale, i ricercatori hanno esaminato i pazienti anche per questi due fattori utilizzando una TAC multisessione.
Le analisi non hanno tuttavia mostrato una correlazione significativa tra BMD della colonna lombare e volume dell’osso spugnoso, sebbene sia emerso un legame significativo con il punteggio di Agatston per la calcificazione coronarica.
La BMD femorale è risultata significativamente associata con la porosità corticale, mostrando un aumento di quest’ultima a seguito di una perdita di BMD. In modo particolare questo fenomeno è risultato più veloce nei pazienti sottoposti ad emodialisi di breve durata.
Questi risultati suggeriscono un possibile ruolo clinico della tecnica DXA nell’i dentificazione di pazienti al 5° stadio della malattia renale cronica in emodialisi e maggiormente esposti a rischio fratture.

[ 17 marzo 2010 ]

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