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Fonte: OrthoSuperSite
Lesioni della spalla: artroscopia efficace come chirurgia
aperta Secondo i risultati di uno studio condotto da un gruppo di ricercatori della Repubblica
Ceca sarebbe preferibile intervenire sulle lesioni gravi della cuffia rotatoria, che possono
compromettere la funzionalità tendinea, utilizzando il metodo artroscopico.
Lo studio non randomizzato, condotto dal 1995 al 2008, ha mostrato che l’utilizzo di tecniche
artroscopiche e di chirurgia mini-invasiva ottengono lo stesso punteggio di Constant e UCLA, due
misure che vengono tipicamente utilizzate per seguire queste lesioni.
Per lo studio sono stati presi in considerazione 331 pazienti, per la maggior parte uomini
con età media pari a 55 anni e con una lesione alla cuffia rotatoria nel lato dominante. I pazienti
sono stati suddivisi in due gruppi: 232 operati in artroscopia e 99 operati con chirurgia
mini-invasiva. In entrambi i gruppi il punteggio di Constant preoperatorio era 39, e in seguito
all'operazione è aumentato fino a 85, punteggio considerato eccellente.
Tuttavia, mentre le complicazioni (quali infezioni superficiali e rigidità della spalla) si
sono verificate raramente in entrambi i gruppi, fra i pazienti operati in artroscopia è risultato
più agevole intervenire con tenodesi e tenotomia della testa lunga del tendine del bicipite in caso
di necessità.
I ricercatori hanno utilizzato tecniche a singola o a doppia fila con diversi tipi di ancore,
e occasionalmente hanno eseguito le suture lato a lato (“side-to-side”), ottenendo però all’incirca
gli stessi risultati.
Secondo gli esiti di questo studio l’artroscopia può quindi essere raccomandata come un
procedimento dall’efficacia del tutto comparabile all’intervento di chirurgia aperta.
[ 18 giugno 2010 ]
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