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Fonte: OrthoSuperSite
Chirurgia della mano in anestesia locale: benefici per pazienti e
ospedale L'utilizzo dell’anestesia regionale per il blocco nervoso nella chirurgia della mano ha
effetti positivi sia per il paziente che per l'ospedale. Lo ha sostenuto Mark Swindells
presentando la sua teoria al congresso della European Federation of National Associations of
Orthopaedics and Traumatology (EFORT).
Secondo Swindells l’anestesia regionale avrebbe in effetti sia potenziali vantaggi che
problemi: generalmente risulta sicura ed efficace, oltre che economica e con meno morbilità per il
paziente. Tuttavia la copertura di un’anestesia regionale può essere "a chiazze", e naturalmente
nessun medico vuole che il paziente sia sveglio o magari teso.
Il team del Dr. Swindells ha eseguito 3.335 interventi di chirurgia della mano tra agosto del
2008 e agosto del 2009, di cui 1.791 con anestesia regionale. I pazienti avevano dai 13 ai 92 anni
e, sebbene gli interventi fossero di natura diversa (646 di chirurgia d’emergenza, 1.145 di
chirurgia elettiva e 87 artroscopie), i chirurghi si sono trovati d’accordo nel sostenere che con
questo tipo di anestesia si ottiene un miglior controllo del dolore, il blocco svanisce lentamente
e può essere fatto coincidere con un’analgesia orale. Può risultare meno costoso, più sicuro e non
rende necessaria la permanenza del paziente nel reparto di degenza.
Swindella ha inoltre riferito che nel corso degli interventi gran parte dei chirurghi ha
potuto operare in tutta sicurezza e senza complicazioni significative. Inoltre tutti i blocchi
nervosi periferici sono stati effettuati con l’aiuto degli ultrasuoni.
Un ultimo, importante, punto a favore sull’utilizzo di questo tipo di anestesia è che essa
costituisce un buon allenamento per i giovani anestesisti.
[ 7 giugno 2010 ]
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